Risultati della Ricerca Sociale – anteprima

 

pubblicato il 22 maggio 2013

Entrambi i tipi di emigranti (definitivi e temporanei) vorrebbero trasformare e migliorare alcune zone dei loro comuni di origine. In particolare gli spazi attraverso la creazione di spazi ricreativi e culturali; con una maggiore offerta di servizi turistici; con la creazione di spazi per il tempo libero giovanile; attraverso il rifacimento della viabilità; dell’apertura e creazione di impianti sportivi e attività commerciali; infine attraverso la riqualificazione dei centri storici.

La Trasformazione Territoriale

La Trasformazione Territoriale

 

Il calendario della vita ciclica è determinato da quante volte gli emigranti ritornano nei proprio comuni durante l’anno e quanto tempo si trattengono. Mediamente il ritorno si verifica per tre volte l’anno, seguito da 4 volte l’anno, ed infine per più di 5 volte l’anno. Si trattengono di solito tra una e due settimane e preferiscono ritornare nel periodo estivo.

Tempi Ciclici

Tempi
Ciclici

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pubblicato il 28 aprile 2013

Quanti emigrati stimolano la conoscenza

Gli emigranti temporanei e i definitivi promuovono il paese di origine nelle città di trasferimento prevalentemente attraverso descrizioni paesaggistiche, naturalistiche e architettoniche (38%); il 21% mostra foto e video dei momenti trascorsi; il 17% offre cibi locali della tradizione; il 14% parla della cultura locale e solo una minima parte (3%) racconta la vita di paese.

Emigranti che stimolano la conoscenza

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Con chi ritorni

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pubblicato il 23 aprile 2013
ritorneresti a vivere in paese?

 

apriresti un'attività nel periodo di maggiore affluenza turistica?

 

 

Questa tavola racconta le possibili intenzioni di ritorno nella terra natia da parte degli emigranti sia temporanei sia definitivi e la predisposizione nell’iniziare attività imprenditoriali nei periodi di maggiore affluenza turistica. Quasi tutti gli intervistati vorrebbero ritornare a condizione che ci sia un lavoro, stabile, duraturo ed economicamente vantaggioso. Scarsa, invece, è l’attitudine all’imprenditoria, pochi sono gli emigranti intenzionati ad aprire un’attività e la maggior parte indica attività di tipo turistico, ricettivo.

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pubblicato il 22 aprile 2013

I dati rilasciati dagli uffici anagrafe del territorio ODSA e quelli reperiti dal sito dall’ISTAT hanno permesso di apprendere il numero totale della popolazione nel territorio ODSA dal 1991 al 2011, successivamente è stato possibile confrontarli con i dati della popolazione emigrata, immigrata e i cittadini AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero).

Confronto tra popolazione residente e i Cittadini AIRE

Confronto tra popolazione residente e i Cittadini AIRE

Per quanto riguarda la popolazione residente nel territorio ODSA, dal 1991 al 2011 si è assistito ad un’altalenante fase di decremento e incremento, fino a raggiungere un livello di decremento costante dal 1995 al 2011, infatti si è passati da 14.878 persone registrate il 1 gennaio del 1992 a 14.380 persone registrate il 1 gennaio 2011.

Secondo i dati ufficiali, gli anni caratterizzati da un maggiore esodo verso territori fuori la provincia di Lecce sono stati gli anni 2000 che tutto sommato hanno registrato valori esigui rispetto al numero totale della popolazione, infatti il valore percentuale del fenomeno emigratorio si aggira intorno all’1%. Le regioni di accoglienza della popolazione ciclica prescelte sono l’Emilia Romagna (21,33%), la Lombardia (21,28%), il Lazio (9,36%), la Puglia (8,10%) e il Piemonte (6,16%).

Confronto tra popolazione residente ed EMIGRATA

Per una completezza di studio è stato interessante indagare anche il fenomeno inverso a quello emigratorio, pertanto si sono prese in esame le tavole relative alla popolazione immigrata nel territorio ODSA le quali hanno messo in risalto nel 2011 un valore pari allo 0,74% di immigrati. I dati analizzati hanno evidenziato, inoltre, valori relativi ai ritorni nei comuni di origine che ci sono stati nel ventennio in questione.
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pubblicato il 19 aprile 2013
Il lavoro nei centri remoti ODSA

Il lavoro nei centri remoti ODSA

I motivi che hanno spinto gli intervistati a trasferirsi fuori i confini provinciali attengono prevalentemente a questioni legate al lavoro e allo studio. Interessante è stato comprendere la relazione che esiste tra il titolo di studio conseguito e la condizione lavorativa degli emigranti. La maggior parte degli intervistati ha conseguito il diploma di scuola media superiore e/o la laurea magistrale e la forma contrattuale prescelta è quella relativa al contratto a tempo indeterminato.

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 pubblicato il 18 aprile 2013
Provincia di trasferimento degli intervistati

Provincia di trasferimento degli intervistati

Le provincie di trasferimento prescelte dagli emigranti rientrano prevalentemente nelle regioni settentrionali della penisola. Infatti, tra le provincie di trasferimento indicate dagli intervistati, troviamo in prima linea Milano, seguita da Bologna e Roma. Mentre Firenze, Bari, Torino, Modena e Parma si aggiudicano presenze esigue.

Per quanto concerne le città estere il dato è veramente ridotto, questo a confermare il fatto che il tipo di migrazione che ha colpito questo territorio è mutato rispetto a quello verificatosi negli anni ’60 quando, tra le mete d’emigrazione, si preferivano la Svizzera, la Francia e la Germania.

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pubblicato il 15 aprile 2013
Introduzione ai risultati della Ricerca Sociale

Introduzione ai risultati della Ricerca Sociale

La ricerca socio– territoriale ODSA, Paesi Della Vita Ciclica nasce dall’ipotesi che il territorio ODSA (Ortelle, Diso, Spongano, Andrano) è un territorio a vocazione turistica essenzialmente per due motivi: il primo motivo riguarda le peculiarità paesaggistiche, architettoniche e ambientali che lo rendono attrattivo da questo punto di vista e il secondo perché vive due momenti distinti caratterizzati dalla presenza di due popolazioni differenti: un momento in cui vi è una presenza minore di persone che albergano questi luoghi, definita come Popolazione Stabile e che si verifica in linea generale in inverno; e un momento in cui vi è una presenza maggiore di persone che stanziano sul territorio, solitamente nel periodo estivo, definita come Popolazione Ciclica.

L’indagine si è concentrata sulla comprensione delle caratteristiche che definiscono la popolazione ciclica.

Nello specifico la popolazione ciclica è stata suddivisa in due categorie per meglio chiarire e comprendere le differenze e i fenomeni che intercorrono tra le due: emigranti e turisti. Ad ogni categoria corrispondono due ulteriori sottocategorie: emigranti temporanei, lavoratori stagionali e/o studenti che conservano la residenza nel comune di origine e che ciclicamente ritornano; emigranti definitivi, tutti i lavoratori e non, che hanno scelto di trasferirsi altrove definitivamente ma che continuano a conservare un particolare legame con il territorio di appartenenza.

Alla categoria dei turisti, invece, corrispondono le due sottocategorie turisti affezionati, ovvero una serie di soggetti che ritornano ciclicamente per trascorrere le vacanze, molti dei quali hanno acquistato abitazioni nel territorio ODSA; turisti standard, tutti coloro che albergano le diverse strutture ricettive presenti nel territorio, visitano e partecipano alle fiere, agli eventi culturali che caratterizzano questo luogo in particolari momenti dell’anno.